La posa del parquet: incollato o galleggiante?

Il tipo di posa del parquet Ŕ una scelta che va fatta con cura, da condividere con artigiani esperti.

03.10.2019

Ed eccoci entrati nell’autunno, la stagione dei colori caldi, degli ultimi raccolti, della vendemmia, delle castagne. Le giornate si sono fatte rapidamente più corte, le scuole sono iniziate, c’è chi ha già completato il cambio stagione e ciascuno ha ripreso, più o meno volentieri, la proprie routine.

Diciamocelo, in fondo l’autunno fa casa: dopo mesi passati con l’istinto di stare all’aria  aperta, di godere del caldo e della luce delle settimane d’estate, ora stiamo bene nelle nostre case, piccole o grandi che siano. E, stando in casa, ci viene voglia di cambiare qualcosa, anche semplicemente un dettaglio: un soprammobile, una tenda, i cuscini, il copriletto.

A chi non piacerebbe in fondo avere una casa-camaleonte, capace di cambiare colore a seconda del nostro umore, della stagione, o di un capriccio? Perché quando si ha voglia di un cambiamento, per qualunque ragione, si vorrebbe che potesse succedere subito. E se per un cuscino o per una tenda, ma anche per un tavolo o un mobile, tutto sommato non serve attendere molto, se quello che vogliamo o dobbiamo cambiare è il pavimento, beh…. in questo caso il cambiamento è davvero più complesso.

Sul pavimento di casa appoggiano tutta la nostra vita e tutte le nostre cose e così, cambiare pavimento vuol dire anzitutto liberare la casa da ogni oggetto. Lo sapevate che la seconda causa di stress per noi umani è il trasloco? Noi siamo convinti che buona parte di questo stress derivi dalla necessità di dover raccogliere e raggruppare tutte le nostre cose per liberare casa, situazione identica a quella che si crea quando i nostri cari clienti devono ristrutturare casa o decidono semplicemente di cambiare pavimento…per poi rientrare nella loro casa: bisogna togliere tutto di mezzo e uscire …almeno per un po’!

Certo, l’obiettivo vale il disturbo: trasformare quell’anonimo pavimento che ci sembrava così bello 20 anni fa, in uno di quei caldi pavimenti in legno delle collezioni Parkemo merita qualche giorno di sacrificio. E poi, lo sappiamo e ve lo abbiamo detto tante volte: il pavimento arreda la casa, la trasforma, molto più di un elemento o un complemento di arredo.

E così, una volta che avete scelto essenza, finitura, dimensione e trattamento; che vi siete informati sui metodi di cura e manutenzione, si tratta semplicemente di affidare il compito della posa del vostro nuovissimo parquet al vostro posatore di fiducia, il quale sceglierà per voi, in funzione del sottofondo, del formato delle plance, del contesto di casa vostra, il metodo più adatto.

Parquet incollato o galleggiante?

A differenza delle altre decisioni, quella della posa del parquet è dunque una scelta che è giusto far prendere ad un esperto, al nostro posatore di fiducia, che dovrà tenere conto di elementi tecnici e aspettative degli occupanti, prima di procedere alla posa, che sappiamo vorreste terminasse in un attimo.

La posa galleggiante, o flottante, è la posa che non prevede l’utilizzo di colle per il bloccaggio al sottofondo.Noi di Parkemo produciamo parquet adatti a questo tipo di posa, con aggancio e incollaggio con colla vinilica delle singole plance con semplice incastro maschio-femmina (c’è chi utilizza invece l’aggancio a “click autobloccante”).

Consigliamo la posa galleggiante in tutti i casi nei quali il sottofondo sia ruvido, irregolare, un po’ sconnesso o tenda a restare leggermente umido; quando la posa avviene su un pavimento precedente che non volete rovinare o quando, sottofondo permettendo, preferite un approccio “green and healthy” alla vostra casa, nel quale evitare il più possibile l’utilizzo di collanti e prodotti chimici, per garantire la migliore salubrità agli ambienti.

Il pavimento galleggiante viene posato su un materassino, che permette di ottenere il duplice risultato di “neutralizzare” le imperfezioni del sottofondo e di assorbire il naturale rimbombo creato dal calpestio sul pavimento, a tutto vantaggio della quiete dei vicini di casa.

Ma la posa galleggiante non è adatta ad ogni tipo di parquet: noi la consigliamo soltanto per pavimenti a plance di medio-grandi dimensioni, con spessori pari o superiori a 1,4 cm. 

Per i listoni ed i listelli più corti e sottili, di spessore intorno al centimetro, è invece la posa incollata la scelta obbligata. Analogamente, l’incollaggio del parquet è una delle modalità di posa possibile per i pavimenti in legno massello, da levigare in opera. Altri casi nei quali è preferibile procedere con l’incollaggio del parquet sono la posa in ambienti umidi, come il bagno, e quando si desideri percepire un pavimento più fermo e stabile.

Per quanto invece riguarda la modalità di posa ottimale in caso di sistema di riscaldamento a pavimento, per quanto gran parte degli operatori propendano per l’incollaggio, noi di Parkemo garantiamo che i nostri parquet sono idonei sia per l’incollaggio, sia per il sistema galleggiante, purché si tenga debitamente conto dei consigli tecnici che diamo in riferimento alla scelta delle essenze ed agli accorgimenti da adottare prima della posa.

I consigli di Parkemo per la posa del parquet galleggiante e incollato

A titolo di esempio vi segnaliamo che pavimenti privi di nodi quali acero, faggio e larice siberiano vengono  sconsigliati per la posa flottante, perché potrebbero fessurarsi nel medio termine a causa del continuo cambio di temperatura del sottofondo riscaldante. Il materassino che viene posato sempre nei pavimenti galleggianti avrà, nei casi di sistemi di riscaldamento e raffrescamento a pavimento, anche il compito di diffondere e trasmettere uniformemente la temperatura a tutto il pavimento. Per questo anche la scelta dei materiali “complementari”, come i materassini, va eseguita da parte di posatori esperti.

Cari amici, non fatevi spaventare dai tanti aspetti tecnici: la posa del parquet è importante almeno quanto la scelta dell’essenza o della finitura. Per questo noi di Parkemo ci teniamo a darvi i giusti consigli, per evitarvi errori e per garantire che il vostro nuovo parquet sia esattamente come lo avete sognato e desiderato: setoso, caldo, accogliente, luminoso.

Comunque lo desideriate, chiaro, scuro, di grandi formati, moderno o classico, il pavimento in parquet è un sistema fatto di natura e cultura, di tecnologia e tradizione, di manutenzione e naturale trasformazione. I materiali vengono lavorati e posati da mani esperte e poi saranno vostri, per gli anni a venire. Prendetevene cura e ricordate che il legno è natura.

 



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