Consigli generali per l'installazione e la manutenzione dei pavimenti Parkemo

(Secondo quanto indicato nella norma UNI-EN 134889:2004)

CONTROLLO DEL MATERIALE

Il materiale deve essere controllato alla consegna. L’utilizzazione o l’alienazione del materiale da parte del compratore costituiscono accettazione dello stesso e riconoscimento della corrispondenza di esso a quello pattuito, con conseguente rinuncia a qualsiasi contestazione.

Per eventuali vizi e/o difetti del materiale evidenziati durante la posa, il compratore dovrà immediatamente sospenderla e denunciare detti vizi entro massimo otto (8) giorni dalla scoperta degli stessi, pena la decadenza di ogni suo diritto. Gli obblighi del fornitore non possono andare oltre quelli della sostituzione del materiale riconosciuto difettoso.

 

ISTRUZIONI PER L’USO

Il legno è un materiale naturale e naturalmente soggetto a variazioni dimensionali dipendenti dall’umidità e temperatura dell’ambiente. Affinché tale comportamento non generi effetti indesiderati sulla pavimentazione, il clima ambientale deve essere sempre mantenuto entro i limiti consigliati (temperatura dell’aria compresa tra 18°C e 22°C ed in particolare l’umidità relativa all’aria compresa tra 45% e 60%). Tale intervallo di valori corrisponde peraltro alle condizioni di maggior benessere e salubrità anche per l’uomo.

In inverno si consiglia di controllare l’umidità ambientale con un igrometro e se l’umidità ambientale dovesse scendere sotto il 45%, si consiglia l’uso di umidificatori per l’ambiente. L’esposizione prolungata ad un clima secco può determinare la comparsa di lievi fessurazioni tra lista e lista, che peraltro tenderanno ad attenuarsi fino a scomparire, una volta ristabilite le corrette condizioni climatiche. Le condizioni estreme di clima eccessivamente secco possono generare nel legno tensioni interne molto elevate che nei casi più gravi possono portare, in alcuni elementi lignei, alla comparsa di microfratture (setolature) dello strato nobile e distacchi dello strato nobile dal supporto ligneo principale sottostante.

E’ sconsigliata la posa flottante di grandi superfici (oltre i 100 mq circa) per pavimenti dello spessore di mm 14 – 16, salvo che la posa non venga effettuata a più riprese o con l’uso di giunti dilatatori. Si consiglia di posare il pavimento a totale incollaggio previo controllo dell'umidità e consolidamento del sottofondo (cemento, legno, ecc.). In caso di imperfezioni del massetto, si consiglia l'utilizzo di un primer.

Nel periodo successivo alla consegna, evitare di coprire la superficie con tappeti o altro allo scopo di evitare stonalizzazoni localizzate causate da mancata ossidazione alla luce; prevedere all’ingresso dell’abitazione uno zerbino mantenuto pulito per allontanare dalle suole delle scarpe polvere e particelle abrasive che possono danneggiare il trattamento di finitura; una volta conclusa la posa del pavimento, o durante la stessa, non fare uso di nessun tipo di nastro adesivo direttamente sul pavimento per non danneggiare il trattamento di finitura.

 

ISTRUZIONI PRIMA DELLA POSA IN OPERA

Controllare che il sottopavimento (cemento, legno, etc.) sia ben livellato ed asciutto.

Conservare le confezioni di pavimento in ambienti asciutti, puliti e protetti. Aprire le confezioni solo al momento della posa, onde evitare che le tavole si incurvino a causa della diversa umidità ambientale. In presenza di massetto riscaldato, verificare che la temperatura al tatto non superi i 22-24 gradi. Il piano di posa deve essere eseguito secondo la norma UNI 11371 “Massetti per parquet e pavimentazioni di legno-proprietà e caratteristiche prestazionali”. Deve inoltre essere protetto da infiltrazioni di umidità e da formazioni di condensa, asciutto, con contenuto di umidità che non deve superare il 2% per i massetti di tipo cementizio normale o a rapida essicazione; l’1,7% per i massetti riscaldati e lo 0,5% per i massetti di anidride. Il controllo dell’umidità deve essere effettuato mediante igrometro a carburo di calcio prima della posa.

Il massetto deve essere solido, compatto, rigido, piano, pulito, senza formazione di polverosità superficiale. Per la posa su superfici ceramiche o di marmo, effettuare un’idonea preparazione delle stesse; non posare su supporti con residui di vecchie colle.

ISTRUZIONI PER LA POSA IN OPERA

Se il parquet viene incollato, utilizzare esclusivamente adesivi esenti da acqua o specifici per pavimenti in legno prefiniti.

Leggeri suoni di vuoto localizzati in qualche punto del pavimento non sono sintomi di non avvenuto aggrappaggio degli elementi lignei.

Durante la posa mescolare elementi lignei prelevati da più pacchi. Applicare direttamente la colla nel piano di posa con adeguata spatola dentata; non incollare sui fianchi, pulire immediatamente eventuali residui e sbavature di collante con appositi prodotti, lasciare perimetralmente un idoneo spazio di fuga da dimensionarsi in funzione della superficie del locale. In caso di posa flottante, oltre a lasciare lo spazio perimetrale, mettere i giunti di dilatazione in funzione della superficie di parquet posata. E’ consigliabile applicare i giunti in prossimità della divisione di ogni camera.

La posa su sottofondo riscaldante/raffreddante, così come in ambienti non sufficientemente areati, potrebbe indurre a fessurazioni o rigonfiamenti degli elementi lignei. Porre attenzione alla taratura dell’impianto stesso in quanto la temperatura della superficie di posa non dovrebbe superare i 24 °C. I pavimenti Parkemo sono perfettamente adatti per essere applicati su impianti di riscaldamento/raffreddamento; in questi casi, sia la posa flottante, quanto quella ad incollaggio totale, si sono rivelate  idonee. Si sconsiglia l’uso di specie legnose quali acero, faggio, larice siberiano senza nodi in quanto tendono facilmente alla formazione di crepe. Eventuali formazioni di cretti e/o setolature sono ammesse.

Eventuali stonalizzazioni possono essere create dalla presenza di tappeti o da altri oggetto e tendono a scomparire quando il pavimento viene esposto alla luce.

(I criteri di valutazione del pavimento in legno devono fare riferimento alla norma UNI 11368 “Posa in opera – criteri e metodi di valutazione – parte I: Posa mediante incollaggio; Parte II: Posa flottante).

 

ISTRUZIONI PER LA POSA IN OPERA IN PRESENZA DI RISCALDAMENTO A PAVIMENTO (sistema tradizionale)

In caso di posa con riscaldamento a pavimento, prevedere in sede di progettazione l’utilizzo di idonee e specifiche guaine / materassini atte a garantire la massima conduttività termica e la massima resa dell’impianto.

  1. Aumentare la temperatura del fluido gradualmente di circa 10° C al giorno, fino a  raggiungere una temperatura di 10° ÷ 20°C superiore a quella di esercizio. Mantenere  questa temperatura per almeno 10 giorni, aerando adeguatamente i locali.
  2. Raffreddare i locali riducendo gradualmente la temperatura del fluido di 10°C al giorno fino a raggiungere la temperatura minima possibile prevista dall’impianto.
  3. Riportare in modo graduale la temperatura ambientale alle normali condizioni di esercizio  (circa 20°/22°C con umidità contenuta tra il 45% e il 60%).
  4. Nella determinazione del contenuto di umidità, anche per i massetti riscaldanti e/o rinfrescanti valgono le stesse procedure date per gli altri massetti con la sola variante che  durante la posa è opportuno contrassegnare diverse posizioni nelle quali sarà possibile effettuare i necessari prelievi senza danneggiare l’impianto, oppure fornire al posatore delle  fotografie che mostrino la disposizione dell’impianto, al fine di individuare il punto che con   maggiore precisione indichi il reale contenuto di umidità.
  5. E’ sempre consigliabile l’applicazione preventiva di un idoneo appretto (primer) per migliorare l’aderenza.
  6. La stesura del collante deve essere eseguita in modo uniforme su tutta la superficie  prestando particolare attenzione a non incollare tra loro i fianchi degli elementi del parquet.
  7. Nel caso di pavimenti da levigare e finire in opera è consigliabile, dopo il tempo richiesto  dall’adesivo per sviluppare la propria presa e prima di iniziare la levigatura, mettere  nuovamente in funzione il riscaldamento per alcuni giorni per permettere l’assestamento e  la stabilizzazione del legno.
  8. Nella valutazione della resistenza termica complessiva deve essere considerata quella  relativa allo strato di isolamento acustico che va posto sotto al pavimento.
  9. La posa flottante con incastro maschio e femmina prevede anche di unire mediante collante  sia le teste che i fianchi degli elementi stessi, questo al fine di mantenere la continuità della  pavimentazione.

 

INFORMAZIONI SULLE CARATTERISTICHE DELLE SPECIE LEGNOSE

Essendo il legno un materiale naturale, esistono differenze cromatiche e di fibratura che rendono tutti gli elementi differenti tra loro. Ogni specie legnosa presenta caratteristiche differenti riguardo alla durezza, rifrazione alla luce, ritiro, nervosità e assorbimento delle sostanze di finitura superficiali (vernici, olii, cere ecc.). Tutti i pavimenti in legno, pur mantenendo delle caratteristiche generali di base, fanno storia a sé e non sono riconducibili ad altri. Le campionature o le riproduzioni fotografiche sono pertanto da intendersi indicative e non vincolanti. Al momento della fornitura inoltre, il pavimento può essere anche palesemente diverso da quello delle campionature in quanto, una volta esposto alla luce, il legno tende generalmente a scurirsi e ad uniformarsi.

A contatto con la luce, nel legno di doussiè possono accentuarsi differenze cromatiche anche marcate tra singoli elementi originariamente uguali. Al momento della posa, il teak presenta variegature e toni naturali che, a contatto con la luce, tendono a scomparire.

Le specie legnose, prevalentemente iroko, doussiè, merbau, panga-panga, wengè, possono contenere concrezioni minerali con colorazione dal bianco al giallo limone.

Nel legno di rovere e faggio, alcuni elementi possono presentare striature più lucenti chiamate “specchiature”. Alcune specie legnose hanno durezze tali da garantire alte prestazioni , ciò nonostante il pavimento si può ammaccare per urti o cadute di oggetti, per l’applicazione di carichi concentrati su piccole superfici quali tacchi a spillo, scale da lavoro ecc. Piccoli oggetti quali chiodi o sassolini presenti sotto le suole delle scarpe possono danneggiare l’eventuale verniciatura superficiale che diversamente svolge un’azione protettiva, ma non impedisce quanto sopra descritto.

 

Per le specifiche istruzioni sulla pulizia e la manutenzione dei pavimenti oliati e/o verniciati Parkemo si rimanda alla relativa sezione.

 


  
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