L'albero di Natale torna naturale, tra voglia di vintage e attenzione all'ambiente

Abete Rosso, Bianco o Nordmanniana, qual Ŕ il tuo albero della tradizione natalizia?

19.12.2019

Ce ne rendiamo conto tutti gli anni, quando arriva dicembre, che il Natale riesce sempre a sorprenderci, ad arrivare all’improvviso, sebbene sia una delle poche date certe nel nostro calendario.

Ce ne accorgiamo perché i negozi rimangono aperti anche alla domenica, perché le luci di Natale campeggiano nei centri delle nostre città, mentre pandori e panettoni, in mille varianti, riempiono gli scaffali dei supermercati.

Il Natale perfetto: Neve, Tradizione e Sostenibilità

Ma quest’anno ci ha pensato anche la neve a ricordarci che l’inverno, almeno quello meteorologico, è arrivato.

Eh sì, quest’anno la magica neve è arrivata presto dalle nostre parti come non succedeva da molto tempo, anche nel fondovalle, contribuendo a rendere l’atmosfera particolarmente calda ed accogliente, lenta, da far voglia di casa.

Nell’epoca del vintage, ecco, questo sembra proprio un Natale di qualche decennio fa, con tutti gli elementi in ordine al loro posto.

Di quelli che ti aspetti che possa nevicare anche la notte della Vigilia, e poi a San Silvestro e anche alla Befana.

Di quelli che, in chi ha qualche anno in più sulle spalle, fanno un po’ nostalgia, fanno un po’ voglia di analogico, di biglietti di auguri scritti a penna ed inviati per tempo a mezzo posta, di cumuli di pacchi ingombranti sotto un maestoso albero naturale, comperato qualche giorno prima della Santa Notte ed installato con metodo e perizia nel bel mezzo della sala o sul terrazzo di casa.

L’Abete per un Natale Sostenibile da Tradizione

Un ritorno al passato che pare essere non solo nelle intenzioni. Complice la repentina ondata di crescente sensibilità verso i temi di sostenibilità e del plastic-free si dice che questo sarà l’anno del revival per gli alberi di Natale naturali.

Basta plastica, basta alberi artificiali da tenere in cantina e riallestire ogni anno. Per quanto la durata di alcuni modelli sia tale da risultare un acquisto comunque abbastanza sostenibile e per quanto la resa estetica di quelli che fino allo scorso anno chiamavamo alberi ecologici (dire finti non risultava piacevole, in effetti) sia talvolta migliore di quella degli abeti naturali, non c’è dubbio che oggi il trend sia quello di acquistare i nostri alberi veri, al vivaio più vicino.

Le cronache ci dicono anche che vanno di moda quelli piccoli, intorno al metro e cinquanta, forse perché non sono tante le case adatte ad ospitare piante alte 3 metri, o perché gli alberi più piccoli e regolari sono in fondo più semplici da addobbare.

La scelta più consapevole e, di nuovo, attenta all’ecosistema è quella di acquistare piante provenienti da colture geograficamente vicine come l’abete rosso, la pianta più tipica dei nostri boschi, almeno qui nella nostra Val di Fiemme.

Messi a dimora e coltivati in apposite aree da coltivatori e boscaioli esperti, questi abeti rappresentano oggi la scelta più sostenibile, per i portafogli e per l’ambiente: provengono da foreste certificate e vicine, dunque incidono poco sull’inquinamento e sui costi legati al loro trasporto, consentono un costante ciclo di ringiovanimento delle aree boschive, creano un’economia green ed hanno un prezzo tutto sommato abbordabile. 

I rami dell’abete rosso, il tradizionale albero di Natale, sono regolari e non fittissimi; il tronco, ossuto e spinoso è sempre in vista, gli aghi sono piatti, sottili e di un bellissimo verde scuro e il profumo, se la coltura avviene in mezzo al bosco e non in vivaio, è davvero inebriante, di resina.

Per chi invece preferisce cambiare varietà la scelta può andare verso un elegante abete bianco, sempre a chilometro zero. E se proprio non resistete ad avere un tocco più glamour nella vostra casa, potete scegliere un fastoso abete nordmanniana (o abete del Caucaso), con i suoi rami molto fitti, coperti da aghi argentati, cangianti, lunghi e spessi. Una scelta non per tutte le tasche ma certamente scenografica e, pare, più robusta, dovendo resistere per settimane, senza perdere gli aghi, al caldo dei nostri ambienti domestici.

Ad ogni addobbo l’abete giusto

La scelta dell’albero, oltre che dover mettere d’accordo le preferenze estetiche di ciascuno, va condotta con scrupolo, anche in relazione agli addobbi con il quale si intende decorarlo. 

Anche in questo caso le scuole di pensiero sono infinite: c’è chi vuole che l’albero risulti opulento, carico di ogni sorta di decoro, boccia, festone, lucetta, ghirlanda e chi, all’estremo opposto, invece predilige un albero minimal-chic, decorato solo da punti di luce, bianchi, fitti.

Tra le due scelte estreme c’è chi opta per un approccio intermedio, magari variando di anno in anno il colore di addobbi e lucette o, come si faceva una volta, impreziosendo ogni anno l’albero di Natale con un solo addobbo nuovo, ma prezioso, in vetro soffiato o lavorato, da non rompere perché da tramandare alle generazioni a venire.

In ogni caso un banale consiglio prevede che, tanto più il nostro albero sarà pieno di addobbi, tanto più i rami dovranno essere robusti e non troppo fitti.

 

Gli abeti con i rami molto fitti si adattano invece benissimo alle nostre scelte minimal, che intendono lasciare spazio e visibilità alla pianta, senza caricarla troppo di addobbi.

E se poi ci sono bimbi piccoli per casa, ovvio il consiglio di usare bocce infrangibili e lasciarsi andare al colore, a costo di cadere nel kitch, anche se in fondo un albero “anni 80”, carico di lucette multicolor, di palle multiformi, di festoni argentati e cascanti, in periodo di vintage e di back to the future, potrebbe essere il prossimo trend.

La magia del Natale

Comunque decidiamo di fare il nostro albero di Natale quest’anno, sicuramente l’effetto che tutti desideriamo è quello di creare intorno a noi un’atmosfera magica, calda, serena, festosa

L’immaginario collettivo del Natale sarà sempre il medesimo e racconterà di noi indaffarati ad addobbare l’albero di luci e festoni, in sottofondo la playlist dei grandi classici a regalare voci ed emozioni senza tempo, disturbata solo dai bambini intenti a mangiar di nascosto dolcetti e torroni.

E le nostre cucine si riempiranno di chiacchiere e profumi, le finestre si appanneranno mentre fuori, ovviamente, avrà iniziato a nevicare.

Siamo a Natale, cari amici, e sognare fa parte della magia di questo periodo.

Che lo facciate sotto un abete rosso, bianco o nordmanniana o che ancora per quest’anno abbiate deciso di tenere il vostro abete artificiale senza sentirvi troppo in colpa, chiudete gli occhi ed esprimete un desiderio, sincero.

Chissà che tra vintage e sostenibilità, il Natale di quest’anno non ci porti davvero quello che più desideriamo. 

Lunga vita all’albero di Natale.

Un abbraccio al profumo di abete rosso e un sincero augurio di Buon Natale da noi di Parkemo.



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